giovedì 8 marzo 2012

Ritratto di signora Special Edition



Buongiorno a tutti e buon 8 Marzo.
Noi della rubrica “Ritratto di Signora” non potevamo non farci sentire nella ricorrenza che celebra la donna.
Per questa speciale occasione ognuno di noi ha voluto esprimere un pensiero, una dedica, una parola particolarmente sentita nei confronti di una figura femminile, per celebrarla, ricordarla o, semplicemente per farle un augurio.
Vi auguriamo, come sempre, buona lettura e buona giornata della donna a tutti.

Il mio pensiero va a due donne che amavano il loro lavoro.. due giornaliste che come, Ilaria Alpi, di cui abbiamo parlato solo lunedì, sapevano che quello che facevano era “potenzialmente pericoloso” ma che
 per “Diritto di Cronaca” portavano avanti senza paura.
 Mi riferisco a Marie Colvin morta solo pochi giorni fa in Syria mentre cercava di documentare le atrocità della guerra e Anna Politkovskaja giornalista russa uccisa a Mosca nel 2006.
Queste due donne hanno sacrificato la loro vita in nome di verità scomode che in troppi vorrebbero nascondere.
A loro dico grazie per non aver avuto paura di guardare in faccia la realtà.. è facile “lamentarsi” per le cose che non funzionano e non avere mai il coraggio di dire la propria.. loro  hanno provato a farlo e anche se sono state fermate per me rimangono comunque un grande esempio da seguire. Monica - Book Land


Ad Emily Dikinson, considerata oggi una delle più sensibili e rappresentative poetesse di tutti i tempi, nonostante ai suoi tempi il suo linguaggio semplice e brillante non fosse apprezzato.
Che vestiva sempre di bianco in segno di purezza.
Che arrivò al punto di rinchiudersi volontariamente nella sua stanza per buona parte della sua vita.
Che  credeva che con la fantasia si potesse ottenre tutto.

Ad Alda Merini, forse la più grande poetessa italiana.
Che a 15 anni esordì sulla scena letteraria con una raccolta di sue poesie nonostante non avesse superato la prova di italiano per essere ammessa al liceo.
Che è stata internata in una clinica a 16 anni quando incontra “le prime ombre della sua mente”.
Che per buona parte della sua vita è entrata e uscita da case di cura, riuscendo alla fine però a sconfiggere il male oscuro contro cui ha combattuto.
Che ha scelto di vivere gli ultimi anni della sua vita nell'indigenza.
A loro che per tutta la vita hanno combattuto contro dei mostri che nessun altro vedeva.
A loro che sono state una voce fuori dal coro. Federica

Il mio pensiero oggi va a mia mamma Viviana: una donna che nonostante tutto ciò che ha passato,fin da quando era piccola,non si è mai data per vinta,rialzandosi in piedi ogni volta!

Nonostante tutte le difficoltà non ci fa mai mancare niente,anche se lei pensa il contrario.

Ella è una donna a cui vorrei assomigliare: forte,affettuosa e molto altruista!! Francesca - Franci lettrice sognatrice

Ad Alda Merini, perchè è la dimostrazione di come spesso "follia" sia il nome con cui uomini mediocri e spaventati chiamano la genialità. Clara - ThePauperFashionist

A Maria Cinquepalmi (14), Matilde Doronzo (32), Tina Ceci (37), Antonella Zaza (36) e Giovanna Sardaro (30), morte a Barletta nel crollo della palazzina in cui si guadagnavano 4,00€ all’ora.


A Rossella, nella speranza che torni presto a casa, che le sia restituita la libertà, di vivere, di amare e di essere amata. Michela - Miki In The Pinkland


Il mio pensiero oggi va alla mia mamma. Sa essere fastidiosa e testarda al limite dell'incredibile. Mi chiama nei momenti meno opportuni, sembra divertirsi ad imbarazzarmi con dimostrazioni di pubblico affetto e, quando è il mio turno di rifare i letti o di portare giù la spazzatura, sembra operare una congiura ai miei danni ! Casualmente, quando tocca a me, ci sono sempre le lenzuola da cambiare e la differenziata da fare ! Litighiamo, spesso. Molte volte sembriamo non capirci.
Alcuni giorni, però, seguendola in camera sua, la vedo tirare fuori da una scatola i disegni abbozzati che io e mio fratello eravamo soliti fare da bambini. Disegni colorati e disordinati di donne sorridenti e case perfette, impiastricciati da bizzarri cuoricini e "ti voglio bene" scritti in una brutta calligrafia. In questo giorno, vorrei che sapesse che nulla è cambiato. Che quelle parole, che quell'affetto, continuano a risuonare silenziosamente nel mio cuore. Non abbiamo bisogno di regali, non abbiamo bisogno di parole. Una mimosa può bastare. E' semplice ed essenziale come il nostro rapporto. Un fiore giallo come la luce per il mio unico sole. Michele - Mr.Ink. diario di una dipendenza

Come sempre io ringrazio tutti quanti partecipano a questa rubrica e che ci raccontano sempre queste strorie con parole appassionate ed emozionanti.
Al prossimo mese.

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